Radiazioni ottiche artificiali e sicurezza: FAQ e nuove indicazioni

Pubblicata nella sezione Radiazioni Ottiche Artificiali del Portale Agenti Fisici la nuova sottosezione contenente le FAQ. Focus sulle applicazioni/attività a rischio e sui possibili effetti a livello della cute e degli occhi.

La radiazione ottica, come ricordato dal Decreto legislativo 81/2008   comprende ‘tutte le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d’onda compresa tra 100 nm e 1 mm’ e lo spettro delle radiazioni ottiche si suddivide in radiazioni ultraviolette, radiazioni visibili e radiazioni infrarosse.

Le sorgenti di radiazioni ottiche possono poi essere classificate “in coerenti che emettono radiazioni con fasi relative ben determinate (le distanze fra i minimi e i massimi delle radiazioni rimangono fisse) e non coerenti che emettono radiazioni con fasi relative casuali”.

LASER (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) sono, inoltre, “sorgenti di radiazioni ottiche artificiali coerenti, mentre tutte le altre sono non coerenti. I laser sono dispositivi realizzati per produrre o per amplificare una radiazione elettromagnetica compresa nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 180 nm e 1 mm, essenzialmente per mezzo del fenomeno dell’emissione stimolata controllata”. Tali sorgenti laser emettono “radiazioni ottiche generalmente di un’unica (o poche) lunghezza d’onda, direzionali e di elevata intensità”.

A ricordarlo sono le nuove FAQ (Frequently Asked Questions) inserite nello spazio dedicato alle radiazioni ottiche artificiali (ROA) del Portale Agenti Fisici (PAF). Un Portale che, realizzato dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria USL Toscana Sud Est con la collaborazione dell’INAIL e dell’Azienda USL di Modena, fornisce uno strumento informativo molto importante per orientare gli attori della sicurezza e della prevenzione ad una risposta corretta ai fini della prevenzione e protezione da agenti fisici in tutti i comparti lavorativi.

Insieme alle FAQ contenute nel documento approvato dal Gruppo Tecnico Interregionale Prevenzione Igiene e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro sono poi presenti anche alcune FAQ aggiornate o aggiunte, che saranno parte dell’aggiornamento del documento in fase di approvazione