Qualità dell’aria, nuovi criteri Ue per misurazione

L’Unione europea ha stabilito – in applicazione della nuova direttiva sulla qualità dell’aria che gli Stati membri dovranno osservare dal dicembre 2026 – i criteri che dovranno essere utilizzati a patire dal successivo 2028 per misurare gli inquinanti tramite appositi software matematici.

La novità arriva da un provvedimento della Commissione Ue in attuazione dell’articolo 7 della direttiva europea 2024/2881/Ue dedicato alle modalità di monitoraggio della qualità dell’aria. Con la nuova decisione di esecuzione 9 giugno 2026, n. 2026/1208/Ue la Commissione europea ha indicato, a decorrere dal 30 giugno 2028, le modalità cui devono rispondere i software dedicati, chiamati “applicazioni di modellazione” usate dalle Autorità competenti. Si tratta di strumenti informatici che simulano il comportamento degli inquinanti nell’atmosfera. Partendo da dati sulle emissioni e sul meteo, sono in grado di costruire in che modo si muoveranno nell’area gli inquinanti per stimare la concentrazione in aree specifiche.

In particolare, secondo i criteri elaborati dall’Esecutivo europeo, gli applicativi informatici devono essere in grado di restituire i risultati con indicazione del periodo di misurazione e valori limite per gli inquinanti analoghi a quelli indicati nell’allegato I alla direttiva 2024/2881/Ue (standard di qualità dell’aria). Inoltre, l’applicativo deve potere riprodurre, nella misura del possibile, la variabilità prevista delle concentrazioni di inquinanti nell’atmosfera nell’area di interesse. Va anche tenuto conto delle fonti di inquinamento pertinenti nell’area monitorata. Infine, sono indicati i modi in cui inserire i dati delle emissioni se richiesto dal software.

La decisione 2026/1208/Ue in parola individua anche le modalità con cui gli Stato devono determinare la localizzazione dei punti di campionamento.