In vigore i due nuovi bandi-tipo che la Pubblica amministrazione deve utilizzare per l’affidamento di servizi e forniture, con disposizioni specifiche sull’obbligo per le imprese di dichiarare l’eventuale uso dell’intelligenza artificiale.
Si tratta dei modelli (“schema di disciplinare di gara”) a disposizione della P.a. per fornire le informazioni relative alle gare per l’affidamento di contratti pubblici da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo.
Con delibera 148/2026 l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha aggiornato il bando-tipo 1/2023, che era già stato oggetto di modifiche nel settembre 2025. E che l’Autorità ha provveduto a rivedere per l’esigenza di adeguare il bando alla recente normativa sull’intelligenza artificiale (a livello nazionale si ricorda la legge 132/2025).
Il nuovo modello prevede infatti che l’operatore, nella domanda di partecipazione alla gara, dichiari di aver utilizzato sistemi di intelligenza artificiale nella predisposizione dell’offerta o se intende utilizzarli in fase esecutiva.
Ricordiamo che il bando-tipo 1/2023 si applica alle gare pubbliche “sopra soglia”, quelle che superano determinati importi definiti dall’Unione europea e che quindi devono essere aperte alla partecipazione degli operatori di tutta l’Ue.Con delibera 153/2026 l’Anac ha inoltre approvato il nuovo bando-tipo n. 2 per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria. Il documento prevede l’obbligo per la P.a. di indicare la conformità del servizio aggiudicato ai Criteri ambientali minimi (Cam) di riferimento

