Emilia-Romagna, le aree per gli impianti ad energia green

Dal 30 maggio 2026 è in vigore la nuova legge dell’Emilia-Romagna che individua le (ulteriori) aree idonee e disciplina l’installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale.

Al fine di raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati (6,3 GW di potenza aggiuntiva entro il 2030), la nuova disciplina quadro regionale in materia di energie rinnovabili privilegia luso di superfici già urbanizzate, come tetti di capannoni, parcheggi e aree industriali.

In tale ottica, la legge dellEmilia-Romagna 5/2026 amplia lelenco delle aree idonee alla localizzazione degli impianti rispetto a quelle indicate dalla legge nazionale (Dlgs 190/2024): dagli interporti ai siti bonificati, dalle aree ecologicamente attrezzate alle rotatorie stradali. Che garantiscono semplificazioni amministrative per i soggetti che intendono investire nei progetti di energia verde.

Gli interventi edilizi di nuova costruzione o di ristrutturazioni importanti, sempre in base alla Lr 5/2026, devono prevedere linstallazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili sulle superfici degli edifici e sui parcheggi pertinenziali, salvo diversa strategia ambientale già in essere.

Nelle zone agricole dedicate a colture certificate, viene consentita esclusivamente l’installazione di impianti agrivoltaici e geotermici. I Comuni mantengono la facoltà di stabilire fasce di rispetto fino a trenta metri dagli ambiti residenziali, con deroghe per piccoli impianti inferiori e per quelli su edifici.

Le nuove indicazioni si applicano anche alle procedure in corso per le quali, alla data del 30 maggio 2026, la verifica di completezza della documentazione non è stata ancora compiuta.