Patente a punti, indicazioni Inl per recupero crediti

L’impresa che a seguito di violazioni antinfortunistiche non può più operare in cantiere perché ha una patente con meno di 15 punti deve trasmettere istanza motivata alle Commissioni territoriali competenti e può proporre un “Piano di recupero”.

Lo precisa l’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) che con decreto direttoriale istituisce le Commissioni, composte da personale Inl e Inail, deputate a valutare le istanze di recupero dei crediti presentate delle imprese e lavoratori autonomi che hanno una patente non più idonea per operare fisicamente nei cantieri edili.

Il decreto 6 marzo 2026, n. 24, in particolare, stabilisce che i soggetti interessati devono trasmettere la richiesta di integrazione dei crediti in via telematica alla Segreteria della Commissione territoriale competente (in base alla sede legale dell’impresa e al domicilio del lavoratore). Allegando ogni documentazione utile (provvedimenti sanzionatori, relazione tecnica sulle misure adottate) ed eventualmente anche una proposta di “Piano di recupero dei crediti nonché la richiesta di essere auditi”.

Per la riassegnazione dei crediti, la Commissione può richiedere, come previsto dal Dm Lavoro 132/2024, l’adempimento di specifici percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro da parte dei soggetti responsabili delle violazioni antinfortunistiche. E la realizzazione di investimenti in materia di salute e sicurezza.