F-gas, essiccatori industriali vanno in deroga

La Commissione Ue ha autorizzato una deroga transitoria ai divieti di immissione sul mercato per gli essiccatori d’aria a refrigerazione che rimuovono l’umidità dall’aria compressa per consentire il corretto funzionamento di molti processi e apparecchiature industriali.

La novità coinvolge apparecchiature impiegate nell’industria alimentare, farmaceutica, chimica e petrolchimica, automobilistica e meccanica, elettronica, plastica, tessile, cartaria, del vetro e ceramica, metallurgica, del packaging, del legno, energetica e nel trattamento delle acque.

Dal 1° gennaio 2027 scatta il divieto stabilito dall’Ue per i refrigeratori fissi (chillers) con capacità nominale fino a 12 kW e per le apparecchiature fisse autonome di condizionamento d‘aria fino a 50 kW che contengono o il cui funzionamento dipende da gas fluorurati ad effetto serra (F-gas) con potenziale di riscaldamento globale (Gwp) pari o superiore a 150.

Con il regolamento 2026/1975/Ue, applicabile dal 1° gennaio 2027, la Commissione europea ha stabilito una deroga quadriennale a favore degli essiccatori d’aria a refrigerazione.

Secondo l’Esecutivo Ue, non esistono ancora alternative tecnicamente praticabili a basso Gwp e l’assenza di un regime di deroga comporterebbe costi sproporzionati per operatori e fabbricanti. Viene quindi autorizzata l‘immissione sul mercato, fino al 31 dicembre 2030, di tali categorie di apparecchiature ad alto Gwp.

A condizione che siano etichettate in maniera conforme alle indicazioni stabilite dal regolamento 2024/573/Ue.