A partire dal 25 settembre 2026, entra ufficialmente in vigore l’obbligo di qualifica per tutti i tecnici manutentori antincendio. Questo significa che gli interventi di controllo periodico e manutenzione su estintori, porte tagliafuoco, idranti e impianti di allarme possono essere eseguiti esclusivamente da professionisti certificati che hanno superato l’esame del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
In qualità di datore di lavoro o titolare dell’attività, la responsabilità della scelta del manutentore ricade su di lei. Affidare la manutenzione a un tecnico non ancora qualificato dopo la scadenza comporta:
- Nullità del registro antincendio: I controlli effettuati non saranno ritenuti validi in caso di ispezione.
- Sanzioni legali e penali: Violazione degli obblighi del D.Lgs. 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Problemi assicurativi: Rischio di mancato risarcimento da parte delle compagnie in caso di sinistro.
Vi consigliamo di muoversi d’anticipo per evitare sanzioni o lo stop dei controlli obbligatori:
- Monitoraggio dei fornitori attuali: inoltrare formale richiesta di informazione alle ditte esterne che erogano i servizi di manutenzione antincendio per verificare lo stato di avanzamento dell’iter di qualificazione dei propri dipendenti;
- Aggiornamento dei capitolati d’appalto: inserire nei contratti di manutenzione di nuova stipula clausole contrattuali trasparenti che vincolino l’efficacia del contratto e la liquidazione delle fatture all’intervento esclusivo di Tecnici Manutentori Antincendio Qualificati;
- Pianificazione della formazione interna: per le aziende strutturate che eseguono le attività manutentive mediante personale dipendente interno, completare entro la scadenza normativamente prevista le domande di iscrizione ed esame presso i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco territorialmente competenti.

