Partono il 6 ottobre 2026 gli incentivi alle micro, piccole e medie imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna che investono nella transizione ecologica e digitale a basso impatto ambientale.
A prevederlo un provvedimento del Ministero delle imprese in attuazione della disciplina agevolativa prevista dal decreto ministeriale del 18 marzo 2026. Il nuovo decreto direttoriale emanato dalla Direzione generale per gli incentivi il 5 agosto 2026 ha approvato il bando con tutte le disposizioni che consentono alle imprese di fruire dei circa 450 milioni di euro della dotazione finanziaria prevista.
L’iniziativa sostiene i programmi delle attività produttive che prevedono la realizzazione di progetti innovativi, sostenibili e a elevato contenuto tecnologico, coerenti con il piano nazionale Transizione 4.0 e rispettosi del principio Dnsh (“Do No Significant Harm”), che vieta di arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali.
Secondo quanto prevede il bando, le aziende potranno già dal 10 settembre 2026 accedere al portale telematico per iniziare a compilare la domanda con tutti i dati e documenti richiesti. L’istanza poi potrà essere presentata dalle 10.00 del 6 ottobre 2026.
Le domande sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione oppure, in caso di esaurimento del plafond, secondo una graduatoria formata in seguito ad un esame di merito dell’Amministrazione ricevente.
Gli interventi devono riguardare macchinari, impianti, attrezzature, software e opere murarie (limite massimo 40% del totale). I fondi sono concessi nella forma del contributo conto impianti (max 35%) e del finanziamento agevolato a tasso zero (max 40%), per un massimale del 75% delle spese ammissibili.

