Dall’Ue ulteriori disposizioni sulle attività di valutazione (cd. “rating”) delle performance ambientali, sociali e di governance delle imprese (Esg), per garantire la trasparenza ed evitare conflitti di interessi. Le nuove regole sono contenute in due provvedimenti che integrano la disciplina prevista dal regolamento 2024/3005/Ue sulle attività di rating Esg (acronimo di Environmental, social, governance). Le attività svolte da agenzie specializzate che, attraverso l’attribuzione di punteggi, misurano la sostenibilità di un investimento o di un’impresa. Il primo atto (regolamento 2026/871/Ue) precisa le informazioni che i fornitori di rating Esg devono comunicare al pubblico tramite i propri siti web, come quelle relative agli obiettivi del rating e alle metodologie usate per l’attività di valutazione. Il regolamento stabilisce anche l’ordine con cui i fornitori di rating devono comunicare al pubblico le informazioni
Il secondo provvedimento (regolamento 2026/872/Ue) fissa invece le misure per garantire l’indipendenza dei fornitori di rating laddove svolgano attività potenzialmente incompatibili con quelle di valutazione (come le attività di investimento o di consulenza alle imprese).

