Rating “Esg”, dal 19/8 sanzioni per violazioni

In vigore dal 19 agosto 2026 il provvedimento Ue sulle procedure sanzionatorie applicabili ai professionisti che non svolgono correttamente le attività volte a valutare la sostenibilità ambientale, sociale e di governance delle imprese. Si tratta dell’atto di attuazione del regolamento 2024/3005/Ue. Provvedimento, quest’ultimo, che introduce specifici obblighi di trasparenza a tutela degli investitori rispetto alle attività svolte dalle agenzie specializzate nella valutazione delle performance, anche ambientali, delle imprese (cd. fornitori di rating “Esg”). L’atto — regolamento 2026/904/Ue – specifica nel dettaglio il procedimento con cui l’Esma, l’Autorità competente in materia, svolge la propria attività di vigilanza sui fornitori di rating. E attraverso cui impone sanzioni pecuniarie o penalità di mora nei confronti di coloro che violano le regole fissate dal regolamento 2024/3005/Ue (operative dal luglio 2026). Il regolamento individua, tra le altre, le regole che l’Esma deve seguire per comunicare al soggetto interessato le motivazioni che impongono l’applicazione di una sanzione e per consentire l’accesso al relativo fascicolo. È specifica il termine di prescrizione (cinque anni) per l’imposizione e l’applicazione delle sanzioni e delle penalità. Con regolamento 2026/910/Ue, in vigore sempre dal 19 agosto 2026, l’Ue ha inoltre definito i contributi che i fornitori di rating Esg devono versare all’Esma per coprire i costi sostenuti per l’attività di vigilanza.