Aee, recepite deroghe Ue per piombo

Sono state implementate nell’ordinamento nazionale dal giugno 2026 le deroghe europee che consentono ai fabbricanti di alcune apparecchiature elettroniche (cd. Aee) di usare ancora il piombo nelle loro lavorazioni.

La novità nazionale fa seguito all’approvazione di tre direttive europee approvate lo scorso novembre 2025 che modificano la storica direttiva 2011/65/Ue che vieta l’utilizzo di sostanze pericolose in alcune apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il recepimento nazionale è avvenuto con il nuovo decreto ministeriale 7 maggio 2026, in vigore dal 24 giugno 2026 che modifica l’allegato III al decreto legislativo 27/2014 che individua le sostanze pericolose che possono essere ancora utilizzate in alcuni prodotti elettrici ed elettronici perché la tecnologia non consente ancora di rimpiazzarle.

Il primo dei tre atti recepito dall’Italia (direttiva Commissione europea 2025/2363/Ue) autorizza ancora la messa in commercio di componenti elettrici ed elettronici contenenti piombo in un vetro o ceramica. Potrà, inoltre, essere ancora usato il piombo in ceramica dielettrica nei condensatori. Le deroghe scadono, a seconda della tipologia di apparecchio, il 30 giugno o il 31 dicembre 2027.

La direttiva 2025/1802/Ue implementata nel diritto nazionale consente di adoperare il piombo in saldature ad alta temperatura di fusione. Anche in questo caso, a seconda della tipologia di intervento, la deroga finisce il 31 dicembre 2026 o nella maggior parte dei casi il 31 dicembre 2027.

Infine, il terzo provvedimento Ue, la direttiva 2025/2364/Ue, permette di avvalersi del piombo come elemento di lega in una serie di lavorazioni con acciaio, alluminio e rame. Sono individuate le attività oggetto della deroga e la scadenza dell’esenzione, che in generale è l’11 dicembre 2026 ma in alcuni casi arriva fino al 30 giugno 2027.