Facendo seguito alle ultime novità normative, l’Assemblea straordinaria dei consorziati ha riscritto statuto e regolamento del Centro di coordinamento nazionale dell’azione dei Consorzi del riciclo di settore, che cambia anche denominazione, passando da Cdc “pile e accumulatori” a Cdc “batterie”.
La decisione concretizza l’adeguamento dell’ordinamento italiano alle disposizioni del Regolamento (UE) 2023/1542 e del relativo decreto legislativo nazionale di recepimento (d.lgs. 29/2026). Il restyling organizzativo punta a riordinare e ottimizzare le attività di gestione, raccolta e avvio al riciclo sull’intero territorio nazionale.
Il cambio di passo non è soltanto nominale. L’aggiornamento statutario introduce la revisione della governance per rispecchiare l’ampliamento del perimetro operativo e tecnologico del settore. Alle storiche tre categorie (portatili, industriali e per l’avviamento) si affiancano ora espressamente le batterie destinate alla mobilità elettrica leggera (come e-bike e monopattini) e quelle per i veicoli elettrici.
La rappresentanza dei consorziati e la ripartizione degli oneri operativi vengono così riallineate ai volumi effettivi immessi sul mercato, in un contesto trainato dalla spinta alla decarbonizzazione e dalla mobilità sostenibile.
I due provvedimenti (Statuto e Regolamento) sono stati formalmente trasmessi al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per l’esame di rito e la definitiva approvazione.
Contestualmente si avvia la fase transitoria: entro la scadenza statutaria del 30 settembre, il sistema vedrà l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione (composto da 7 membri) che prenderà il posto del Comitato esecutivo, garantendo la continuità operativa dei servizi di raccolta e monitoraggio.

