Batterie portatili, verso nuovi limiti alla sostituibilità fai da te

La Commissione europea propone di ampliare l’elenco di prodotti incorporanti batterie portatili che possono essere rimosse e sostituite solo a cura di professionisti indipendenti. L’Ue si appresta ad esercitare per la prima volta il potere di aggiornare le eccezioni al principio, sancito dal regolamento 2023/1542/Ue ed applicabile dal 18 febbraio 2027, secondo il quale le batterie portatili incorporate in prodotti devono sempre essere facilmente rimovibili e sostituibili dall’utilizzatore finale. A tal fine, il 14 luglio 2026 ha presentato a Parlamento europeo e Consiglio Ue un apposito regolamento delegato, che prevede l’introduzione di nuove categorie di prodotti per i quali rimozione e sostituzione della batteria portatile possono essere riservate a professionisti indipendenti. Tra le nuove voci in deroga figurano i dispositivi indossabili (wearable), come gli smartwatch, quando la miniaturizzazione rende rischioso l’intervento diretto dell’utente. Rientrano anche i giocattoli elettrici con batterie ricaricabili (fino al 31 luglio 2030), le sonde termometriche wireless per contatto alimentare, i prodotti per atmosfere potenzialmente esplosive, i sistemi di somministrazione sottocutanea di farmaci e i dispositivi telematici per macchine agricole e da costruzione. Nell’occasione, la Commissione ha anche pubblicato delle linee guida per l’applicazione armonizzata delle prescrizioni Ue in materia di rimovibilità e sostituibilità (articolo 11, regolamento 2023/1542/UE). Con chiarimenti che spaziano dal concetto di batteria compatibile al divieto di installazione di software che impediscono la sostituzione con batterie non originali.