Piemonte, impianti a fonti rinnovabili: semplificazioni limitate

In Piemonte la proposta di documento sulla perimetrazione delle zone dove sarà più facile realizzare impianti di energia da fonti rinnovabili (“zone di accelerazione”) riguarderà solo il fotovoltaico.

La novità è prevista da un provvedimento regionale emanato in attuazione del decreto legislativo 190/2024 (cd. “Testo unico rinnovabili”). La normativa nazionale impegna le Regioni ad approvare un Piano di individuazione delle “zone di accelerazione”, luoghi in cui gli impianti di energia green si potranno installare con meno burocrazia. La proposta di Piano, adottata dalla Giunta regionale piemontese con deliberazione 15 giugno 2026, n. 14-2685, deve ora affrontare il procedimento di valutazione ambientale strategica (Vas) per la verifica degli impatti significativi sul territorio, come prevede il decreto legislativo 152/2006.

Secondo il provvedimento l’accelerazione delle autorizzazioni nelle zone individuate dal Piano prenderà in considerazione solo gli impianti fotovoltaici. La Regione, infatti, ritiene “che le semplificazioni per le zone di accelerazione non risultino genericamente compatibili con altre tipologie di impianti Fer (eolico), per cui risulta indispensabile effettuare le dovute valutazioni in merito alla localizzazione e alla ricaduta ambientalepaesaggistica, economico-sociale relative alla loro realizzazione”.

Il documento ha individuato le parti del territorio dove il via libera per gli impianti sarà semplificatosvolgendosi come prevede l’articolo 12 del Dlgs 190/2024. Tra le altre ci sono: aree industriali sopra i 5 ettari; aree, edifici e superfici impermeabilizzate o già irreversibilmente compromesse sopra 1 ettaro; coperture di edificidiscariche chiuse; aree a destinazione industriale, commerciale e artigianale dei siti oggetto di bonifica.