Pubblicato l’atto Ue con le prime indicazioni operative sulle nuove regole per gli imballaggi e i relativi rifiuti che scatteranno per le imprese dal 12 agosto 2026, con specifiche su soggetti e beni coinvolti.
Le indicazioni riguardano l’applicazione del regolamento 2025/40/Ue che ha riscritto le regole sulle caratteristiche ambientali degli imballaggi e sulla loro gestione a fine vita, con prescrizioni specifiche per la progettazione ecosostenibile e sulla presenza di sostanze chimiche.
Le informazioni sono contenute nella comunicazione della Commissione europea pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione il 10 giugno 2026 . Il “documento di orientamento” contiene, tra gli altri, utili chiarimenti su come identificare i produttori, a seconda del tipo di imballaggio immesso sul mercato, della presenza o meno nello Stato in cui è fabbricato e della destinazione del prodotto. E quindi i soggetti tenuti ai connessi obblighi di responsabilità estesa (cd. “Epr”).
Nell’atto anche importanti indicazioni sugli imballaggi coinvolti dalle nuove regole. In particolare, su quelli in plastica monouso che, si legge nel documento, sarebbero banditi dal 2030 anche se compositi (compresi quelli a base di carta con almeno il 5% di plastica). E sugli imballaggi contenti Pfas destinati al contatto con gli alimenti.
Ricordiamo che la Commissione, in occasione della pubblicazione della bozza di comunicazione, aveva anche reso disponibili una serie di risposte alle domande più frequenti poste dagli operatori (cd. Faq – Frequently asked questions). Per maggiori informazioni: “Faq on Packaging and Packaging Waste Regulation (Ppwr)”.

