Dal MinInterno arrivano le istruzioni per lo svolgimento di controlli “mirati” sul rispetto delle regole in materia di prevenzione incendi da parte delle attività industriali, artigianali, commerciali e civili del territorio.
Il piano annuale delle visite tecniche di prevenzione incendi 2026 prevede una duplice linea d‘intervento: da un lato i pubblici esercizi e le attività di intrattenimento e pubblico spettacolo (già individuati con la direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio 2026, emanata a pochi giorni dalla tragedia di Crans-Montana); dall’altro le attività produttive e civili che qualificano maggiormente il territorio della Regione interessata.
Con la circolare MinInterno 4 giugno 2026, n. 10910, il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha impartito le direttive per l’anno in corso, fissando un numero minimo di 9mila accertamenti a livello nazionale, con la ripartizione più alta attribuita alla Sicilia (1.224), seguita da Campania (972), Lazio (710) e Puglia (684).
Tra i punti oggetto di specifica verifica rientrano — in base alla Circolare — reazione al fuoco dei materiali; resistenza al fuoco delle strutture; compartimentazione e filtri a prova di fumo; vie di esodo; gestione della sicurezza antincendio; estintori e reti idranti; impianti di rivelazione e allarme; smaltimento di fumo e calore; operatività dei mezzi di soccorso; impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

