Apparecchi con Pcb, ritiro da circolazione entro fine 2025

Tutte le apparecchiaturecontenentipoliclorobifenili (Pcboltre la soglia prevista dalla normativa Ue sugli inquinanti organici persistenti (Pop) vanno messe fuori serviziobonificate o smaltite entro il 31 dicembre 2025.

La conferma arriva dal Ministero dell’ambiente nella risposta all’interpello 12 agosto 2025, n. 153255, su istanza di una Associazione industriale. Il regolamento 2019/1021/Ue disciplina la gestione degli inquinanti organici persistenti (in inglese persistent organic pollutants, di cui all’acronimo “Pop”). L’allegato I al provvedimento europeo impone di rimuovere dalla circolazione le apparecchiature (come trasformatori, condensatori o altri recipienti contenenti liquidi) “contenenti più dello 0,005% di policlorobifenili (Pcb) e volumi superiori a 0,05 dm3, nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il 31 dicembre 2025.”

Secondo il Ministero dell’ambiente vanno superate le disposizioni del precedente decreto legislativo 209/1999 sullo smaltimento dei Pcb, che consentiva l’utilizzo di prodotti contenenti tali sostanze fino al termine della loro esistenza operativa. Questo alla luce della citata successiva normativa europea del 2019 che ha imposto limiti più stringenti per l’eliminazione dei Pcb, ponendo come limite, non prorogabile, il 31 dicembre 2025. Le nuove indicazioni del regolamento Ue 2019/1021/Ue, direttamente applicabili in tutti gli Stati membri, prevalgono su quanto disposto dalle norme nazionali previgenti, anche se non formalmente abrogate.

Pertanto, conclude il Dicastero ambientale, entro il 31 dicembre 2025, tutte le apparecchiature contenenti Pcb oltre soglia, ossia in concentrazioni superiori allo 0,005% in peso e con volume superiore a 0,05 dm3, dovranno essere ritirate dalla circolazione, ossia messe fuori servizio, bonificate o smaltite.”