Poiché solo il 14% delle micro imprese e la metà di quelle piccole e medie risulta avere l’assicurazione obbligatoria contro i danni da calamità naturali (polizza “Cat-Nat“) l’Associazione nazionale imprese assicuratrici (Ania) ha diffuso una guida informativa a fine settembre 2026.
Il vademecum operativo, elaborato dall’Associazione insieme a Confindustria, illustra le disposizioni della legge 213/2023 che impone alle imprese di assicurarsi dal rischio di catastrofi naturali (alluvioni, terremoti, frane, inondazioni, esondazioni). Il documento, diffuso il 24 settembre 2026, è una sorta di bussola per orientarsi tra coperture, scadenze, obblighi e sanzioni previste per chi non si adegua alla normativa.
La guida ricorda che l’obbligo assicurativo è operativo dal 1° aprile 2025 per le grandi imprese, dal 1° ottobre 2025 per le medie, e dal 1° gennaio 2026 per quelle micro e piccole. Le realtà turistico-ricettive o che operano nel settore della somministrazione di alimenti e bevande dovevano assicurarsi dal 1° aprile 2026. Per le imprese della pesca e dell’acquacoltura la polizza va stipulata entro il 31 dicembre 2026.
L’operatore economico che non si assicura rischia di non accedere ai contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario e anche ai finanziamenti bancari connessi a tali benefici. E di perdere anche gli aiuti statali eventualmente disposti in seguito a catastrofi naturali.
La guida intende aiutare soprattutto le Pmi – molte delle quali non risultano essere assicurate rispetto alla quasi totalità delle grandi aziende— a valutare i propri “rischi catastrofali” ed elaborare un piano di gestione coerente, per individuare la tipologia di copertura assicurativa necessaria, e i passi da seguire per la gestione aziendale di tutta la procedura.

