Aumenta il numero di sostanze pericolose la cui esportazione fuori dall’Unione europea è soggetta a limitazioni o è vietata, secondo il nuovo regolamento europeo che si applica alle imprese dall’ottobre 2026.
Il provvedimento, presentato dalla Commissione europea a luglio 2025, è stato pubblicato a metà agosto 2026 e ha modificato il regolamento 649/2012/Ue, normativa di riferimento sull’esportazione dei prodotti chimici. Sono oltre 30 le nuove sostanze previste dal nuovo regolamento 2026/1278/Ue che integrato l’allegato I al regolamento del 2012. Da un lato sono inseriti un primo insieme di prodotti (sostanze chimiche per l’industria e per fabbricare pesticidi) tra quelli soggetti alla semplice notifica (un avviso che manifesta l’intenzione di esportare). Un altro gruppo di tali preparati è, invece, ricompreso tra quelli per i quali è necessario un procedimento più rigoroso. Oltre alla notifica, occorre ricevere il consenso esplicito dell’Autorità del Paese ricevente.
Infine, l’intervento legislativo modifica anche l’allegato V al regolamento 649/2012/Ue. Esso contiene i composti che è vietato esportare. Si tratta dell’UV-328 (assorbitore UV utilizzato nelle plastiche e nei rivestimenti), del Dechlorane Plus (ritardante di fiamma) e del Methoxychlor (Metossicloro, insetticida). Le nuove disposizioni si applicano dal 1° ottobre 2026.

