Carbon tax, dichiarazione merci per imprese

Operativi dal 23/11/2025 obblighi dichiarativi per le imprese che importano beni “Cbam” ad alto contenuto di carbonio, utilizzando i nuovi moduli Ue per comunicare il ricevimento delle merci.

Gli adempimenti riguardano le merci (come cemento, alluminio, concimi) che sono soggette al “meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere” (noto come “Cbam”). Ossia la tassa ambientale che dal 2027 determinate imprese dovranno pagare per le emissioni di carbonio delle merci importate.

I nuovi obblighi sono previsti dal regolamento 2025/2210/Ue, attuativo del regolamento 2023/956/Ue, e riguardano, in particolare, le merci “Cbam” introdotte sulle piattaforme continentali o nelle zone economiche esclusive (Zee) di uno Stato membro adiacente al territorio doganale dell’Ue (e quindi nelle zone che si trovano al di là del mare territoriale di uno Stato costiero).

Il regolamento prevede che l’impresa autorizzata ad esercitare attività economiche nelle Zee o sulle piattaforme continentali, quando riceve tali merci, deve presentare all’autorità doganale competente entro 30 giorni una “dichiarazione di ricevimento” dei beni. Il provvedimento definisce i dati da inserire nella dichiarazione (elettronica e non) e i moduli da utilizzare.

Copia della dichiarazione di ricevimento, si legge nel regolamento, deve accompagnare la dichiarazione “Cbam” che le imprese sono obbligate a presentare nel settembre di ogni anno (a partire dal 2027 sulle emissioni 2026) per rendicontare la quantità di merci importate.

Nel regolamento, infine, anche utili indicazioni per gli importatori di prodotti trasformati a partire da merci “Cbam” e introdotti nelle piattaforme continentali o nelle zone economiche esclusive.