Conto alla rovescia per l’industria della trasformazione dei metalli ferrosi: il 4 novembre 2026 scade il termine per l’adeguamento obbligatorio delle autorizzazioni integrate ambientali (Aia) ai nuovi standard europei.
In tale data decorrono quattro anni dall’adozione del nuovo quadro di riferimento europeo per le migliori tecniche disponibili nel settore, termine ultimo entro il quale le autorità competenti, in base a quanto previsto dalla direttiva 2010/75/Ue e dal Dlgs 152/2006, sono chiamate a completare il riesame delle autorizzazioni già rilasciate per recepire i nuovi parametri emissivi.
Il quadro di riferimento è quello stabilito dalla decisione della Commissione Ue 2022/2110/Ue, che ha approvato le conclusioni sulle Bat (Best available techniques) per questa tipologia industriale ai sensi della direttiva sulle emissioni industriali 2010/75/Ue.
Il perimetro di applicazione è ampio e comprende la trasformazione di metalli ferrosi mediante attività di laminazione a caldo con una capacità superiore a 20 Mg di acciaio grezzo all’ora e applicazione di strati protettivi di metallo fuso con una capacità di trattamento superiore a 2 Mg di acciaio grezzo all’ora (compreso il rivestimento in continuo e la zincatura discontinua).
Le Bat si applicano anche al trattamento di superficie di metalli ferrosi mediante processi elettrolitici o chimici se le vasche destinate al trattamento utilizzate abbiano un volume superiore a 30 m3, se il trattamento avviene con laminazione a freddo, trafilatura o zincatura discontinua, nonché al trattamento a gestione indipendente di acque reflue non coperto dalla direttiva 91/271/Cee, purché il carico inquinante principale provenga dalle attività contemplate dalle citate conclusioni sulle Bat 2022/2110/Ue.

