Accesso alla giustizia ambientale, i chiarimenti Ue

La Commissione europea ha fornito nel luglio 2026 una serie di indicazioni per aiutare imprese, cittadini e Associazioni a contestare con efficacia davanti al Giudice violazioni del diritto ambientale. L’accesso del pubblico alla giustizia ambientale è un diritto garantito dal Trattato sul funzionamento dell’Unione e dalla Convenzione di Aarhus che impegna la Ue e i singoli Stati, nonché dalle normative ambientali europee derivate. L’Italia ha recepito la Convenzione con la legge 108/2001. L’Esecutivo Ue nella comunicazione 24 luglio 2026 ha chiarito il modo in cui il pubblico può impugnare decisioni, atti od omissioni di Autorità pubbliche dinanzi a un Organo giurisdizionale. Il documento esamina la legittimazione ad agire, l’intensità del controllo, i rimedi effettivi che devono essere forniti dai Giudici nazionali e varie altre misure di salvaguardia.

La comunicazione non riguarda le controversie in materia ambientale tra privati. Nel documento la Comunicazione Ue fornisce un quadro giuridico chiaro e aggiornato per tutti gli attori. Le Amministrazioni pubbliche nazionali sanno quali obblighi rispettare, i Magistrati degli Stati membri hanno orientamenti precisi su come esercitare il controllo, basati anche sulle sentenze della Corte di Giustizia europea. Le imprese, in particolare quelle più piccole, beneficiano di maggiore prevedibilità con riduzione dei costi dei contenziosi. Cittadini e Associazioni hanno strumenti effettivi per far valere i propri diritti ambientali.