Carbon tax, regole operative a 360°

Disponibili le procedure di dettaglio utili ai diversi operatori coinvolti nel nuovo meccanismo “Cbam” che dal 2027 colpirà determinate imprese che importano merci ad alto contenuto di carbonio, tra cui cemento, concimi e idrogeno.

Si tratta del “meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere” (“Carbon border adjustment mechanism”) introdotto dal regolamento 2023/956/Ue per affiancare il sistema Ets (Emission trading system). Dal 1° gennaio 2026, le aziende che importano determinate merci oltre le 50 tonnellate dovranno infatti dichiarare le quantità immesse nell’Ue nell’anno precedente e le emissioni di carbonio incorporate. E pagheranno, in proporzione, per tali emissioni attraverso l’acquisto di appositi certificati.

Le regole operative sono contenute in otto regolamenti europei pubblicatiil22 dicembre 2025. Tra questi, spicca il regolamento 2025/2547/Ue che si rivolge ai gestori degli impianti produttivi e definisce il metodo per calcolare le emissioni incorporate nelle merci Cbam.

I regolamenti 2025/2551/Ue e 2025/2546/Ue sono invece rivolti ai soggetti deputati a controllare le emissioni sottoposte al Cbam (cd. verificatori). E disciplinano, rispettivamente, i requisiti che devono possedere i verificatori e le visite da effettuare sugli impianti in cui sono prodotte le merci.

Altri due regolamenti riguardano invece la Commissione Ue e definiscono la metodologia per calcolare il prezzo dei certificati Cbam per l’anno 2026 (regolamento 2025/2548/Ue); e le procedure per coordinare la restituzione dei certificati con le quote Ets assegnate a titolo gratuito (regolamento 2025/2620/Ue).

Il regolamento 2025/2619/Ue specifica invece le informazioni che le Autorità doganali devono inviare alla Commissione Ue.

Infine, due regolamenti di raccordo normativo (2025/2549/Ue e 2025/2550/Ue) che adeguano l’attuale disciplina alle modifiche intervenute in materia nell’ultimo anno.